Racchiuso tra il culto solenne del 21 agosto, presieduto dal pastore metodista Massimo Aquilante, e l’intensa celebrazione liturgica del 26, si è svolto a Torre Pellice il Sinodo dell’Unione delle chiese valdesi e metodiste.
Molti laici delle comunità poste al di fuori delle valli valdesi non hanno mai fatto l’esperienza di questo questo evento, come deputati o semplici spettatori. Eppure, credo che non si possa avere una sensazione esatta dell’identità valdo-metodista in Italia senza questo passaggio essenziale nell’anno ecclesiastico. È dunque soprattutto a questi ultimi che mi voglio rivolgere.
Tutti sanno che nell’assemblea sinodale si decidono le linee generali che ispireranno l’agire della Tavola per l’anno ecclesiastico successivo. Il sinodo è certamente questo, ma anche molto di più. Vi convergono fratelli e sorelle dal fondo della Sicilia ad Aosta, portando ciascuno/a la propria realtà, la propria esperienza: la testimonianza delle piccole chiese del Sud sfilacciate nel territorio, la multiculturalità delle grandi città e del Nordest, la resistenza alle mafie, il lavoro diaconale dove lo Stato abdica al suo ruolo. Dappertutto, si cerca di dare risposta alle esigenze del territorio, senza rivolgersi unicamente all’interno delle comunità. Una guerra di trincea, in Italia e per l’Italia. Continua a leggere »



